Il Grasso Viscerale

Il grasso viscerale ( VAT ), detto anche intra-addominale o addominale, altro non è che il tessuto adiposo bianco ( WAT ) situato tra gli organi interni.

fallimento-dieta E’ strettamente correlato con il sesso maschile e i suoi ormoni androgeni, difatti il motivo di questa distribuzione adiposa è dovuto all’azione degli ormoni steroidei sessuali quali testosterone ed estrogeni.Il testosterone ha un’azione di riduzione del tessuto adiposo sottocutaneo, ma anche di incremento di quello viscerale, mentre gli estrogeni (estradiolo) creano un significativo incremento dei depositi sottocutanei, con un minore aumento dei depositi viscerali. Esso può essere suddiviso in grasso omentale e mesenterico (che formano il grasso intraperitoneale o portale) e grasso extraperitoneale.

E’ il grasso più pericoloso per la salute perché  connesso all’insulinoresistenza, diabete di tipo 2, altre complicanze metaboliche come ipertensione, iperlipidemia, steatosi epatica,l’arteriosclerosi e il rischio cardiovascolare  che  diventa pericoloso quando si raggiungono i valori indicati in tabella.

 

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L’eccesso di grasso addominale è in rapporto diretto con la circonferenza della vita.

 

 

-Recenti studi dimostrano che anche il grasso sottocutaneo addominale e il grasso intraepatico sono connessi entrambi con le stesse problematiche legate al grasso viscerale-

Come abbiamo detto prima, in genere, il grasso viscerale è maggiore negli uomini, i quali predispongono una maggiore attività lipolitica rispetto alle donne e quindi  vengono rilasciati nel sangue della vena porta dal grasso viscerale di quest’ultimi più acidi grassi liberi ( FFA ).                                             In soggetti sani, uomini e donne, circa il 5-10% degli acidi grassi liberi che vengono immessi nella vena porta originano dalla lipolisi del grasso viscerale, ma se è presente un eccesso di grasso viscerale si tende a rilasciare grasso nel sangue costantemente ed è più probabile l’insorgere o il peggiorare dell’insulinoresistenza.

Questo tipo di grasso è più incline alla lipolisi, merito della lipoprotein-lipasi omentale che è maggiore di circa il 50% rispetto a quella del grasso sottocutaneo ( in caso di dimagrimento mirato, abbinato all’esercizio fisico, è il primo grasso ad essere eliminato), inoltre è sensibile all’azione delle catecolammine ( adrenalina – noradrenalina, quest’ultima  sembra abbia un effetto di lipolisi maggiore ), molecole correlate appunto al processo della lipolisi e prodotte in condizioni specifiche come l’attività fisica, l’esposizione al freddo o l’ipoglicemia. Il grasso viscerale è inoltre connesso con alti livelli di VLDL, che può essere successivamente trasformato in LDL – colesterolo cattivo, e che predispone al processo ateromatoso nel periodo post-prandiale nei soggetti insulinoresistenti.

 

 

 

Bibliografia

  • Busin S., Nicosia N., Suardi C., Zambelli S., Hatfield F., Fitness la guida completa, Internationa Science Sport Association, Milano, Edizioni Sporting Club Leonardo Da Vinci, 2014.
  • David L. Nelson, Michael M. Cox, Introduzione alla biochimica di Lehninger terza edizione,Bologna, Zanichelli Editore, 2010.
  • Ragalmuto N., Tausani G., Istruttore fitness per il dimagrimento, manuale illustrato per i professionisti del fitnes ed i personal trainer, Bologna, Non solo fitness editrice, 2013.

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